Quando si parla di pinsa, sulle farine si sentono tante mezze verità.
Io la vedo così: le farine contano, ma non serve farne un mito. Basta capire a cosa servono davvero dentro l’impasto:
- La farina di frumento è la base della struttura. Se è di buona qualità, assorbe meglio l’acqua e aiuta a tenere in piedi un impasto ad alta idratazione senza farlo cedere. Questo è il punto vero: non una farina “prestigiosa” sulla carta, ma una farina che lavora bene, che dà equilibrio e che ti permette di ottenere una base ben sviluppata, stabile e pronta a cuocere come si deve.
- La farina di riso, invece, entra in gioco soprattutto sulla consistenza. Aiuta a dare quella croccantezza esterna che nella pinsa fa la differenza, ma senza indurire il morso. Anzi, contribuisce a lasciare la mollica più soffice e ariosa. È uno di quegli elementi che non devono dominare, ma che nel mix giusto si fanno sentire eccome.
- Poi c’è la farina di soia. Anche qui, niente magie: il suo ruolo è dare una mano alla struttura e alla leggerezza complessiva dell’impasto. Aiuta a renderlo più equilibrato e consente di limitare i grassi aggiunti, con un risultato finale più leggero e pulito.
Quello che conta davvero, quindi, non è fissarsi sulla singola farina come se bastasse da sola a fare una grande pinsa. La qualità nasce dal mix, dalle proporzioni, da come queste farine lavorano insieme, da quanta acqua riescono a gestire e da come tutto questo si lega a impasto, maturazione e cottura.
È qui che si distingue ciò che è sostanza da ciò che è marketing. Dire “uso farine speciali” serve a poco, se poi l’impasto non ha struttura, non regge l’idratazione o non restituisce la texture giusta. Io guardo sempre al risultato: una pinsa deve essere croccante fuori, morbida e alveolata dentro, leggera al morso e piacevole da digerire.
Anche Pinsami parte da questo principio: impasto con tre farine, alta idratazione, lenta lievitazione e lavorazione attenta, perché la qualità non sta in una parola scritta in etichetta, ma in come ogni ingrediente contribuisce al risultato finale.


