Ricette e suggerimenti della nutrizionista per una Pinsa Light

Sei di fretta? Vai subito al sodo!

Per preparare una pinsa ben bilanciata e combinare gusto e benessere, puoi sbizzarrirti con i tuoi ingredienti preferiti, ma devi saperli combinare tra loro!

All’interno dell’articolo risponderò alla domanda “quale pinsa scegliere se si è a dieta dimagrante?”.

Mi chiamo Claudia Conti, sono una biologa nutrizionista. Da anni lotto contro l’idea che non esistano cibi “buoni” e cibi “cattivi”, oppure cibi da evitare perché “fanno ingrassare”.

Come fare a trovare il condimento perfetto della tua pinsa, per renderla più bilanciata?

Abbiamo già parlato, in un precedente articolo, di quante calorie ci sono in una pinsa, in questo vedremo che tipo di pinsa preferire e che condimenti aggiungere per renderla bilanciata a livello nutrizionale.

Le calorie di una pinsa intera possono sembrare tante, ma solo se non vengono ben bilanciate rispetto agli altri alimenti che consumi durante la giornata, o durante la settimana.

Devi semplicemente cercare di fare attenzione ai condimenti con cui accompagni la pinsa (se non scegli di mangiarla durante il tuo pasto libero, in quel caso, è tutto concesso 😊).

Il primo consiglio che ti posso dare è scegliere l’impasto integrale: la pinsa integrale contiene circa 205 kcal per 100g di prodotto, addirittura meno di quelle del pane integrale!

Come forse già saprai, le fibre contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà del pasto, per cui se prendi la versione integrale, oppure mangi una porzione di verdure crude come antipasto, ti sazierai in modo più soddisfacente, senza rinunciare al gusto.

A livello calorico e nutrizionale, la pinsa integrale e quella classica sono praticamente comparabili, non stare a contare le calorie in modo così scrupoloso.

Come preparare una pinsa light?

Come condimento, puoi sbizzarrirti con gli ingredienti che più ti piacciono, basta seguire cinque semplici regole per rendere la tua pinsa più completa e bilanciata, dal punto di vista nutrizionale.

  1. Aggiungi sempre una fonte proteica (tra carne, pesce, uova, formaggi o legumi) a scelta.

Ad esempio, non è necessario togliere la mozzarella per renderla “meno calorica” o “più dietetica”. Anzi! Togliere la mozzarella per aggiungere (classicamente) delle verdure grigliate, rende la pinsa meno bilanciata. A livello nutrizionale, ogni piatto dovrebbe essere bilanciato in rapporto alla quantità di carboidrati, proteine, grassi e fibre: già la pinsa apporta un consistente quantitativo di carboidrati, se da essa togli anche la mozzarella, la rendi semplicemente ancora meno equilibrata.

 

  1. Se non vuoi esagerare con i grassi saturi dei formaggi, puoi optare per una fonte proteica più magra: tonno, prosciutto cotto o crudo, bresaola.

Altri condimenti, come salsiccia o quattro formaggi, sono sicuramente molto saporiti, ma rendono la pinsa più pesante a livello di digeribilità, e più calorica dal punto di vista nutrizionale. Devi sapere che le proteine i grassi hanno tempi di digestione molto lunghi, per cui un pasto ricco di grassi e proteine, come ad esempio i formaggi, o la salsiccia, perdurano molto più tempo nello stomaco, e questo può causare sonnolenza, e difficoltà digestive.

  1. Se hai difficoltà a digerire la mozzarella, puoi preferire la mozzarella di bufala a quella vaccina, oppure scegliere delle scaglie di parmigiano, o un qualsiasi altro formaggio, che venga aggiunto in quantità minori o a fine cottura. 

    La mozzarella di bufala, così come i formaggi di capra e di pecora, o il parmigiano, hanno una composizione biochimica diversa dagli altri formaggi vaccini, e questo li rende più digeribili ai nostri enzimi digestivi. Allo stesso tempo, se pensi al quantitativo di mozzarella presente sulla pinsa, rispetto a quello di gorgonzola o taleggio che di solito viene aggiunto, ti rendi subito conto della differenza di quantitativi. Spesso è la quantità di un determinato alimento a darti difficoltà digestive: a piccole dosi potresti non avvertire fastidi, ma a dosi più elevate potrebbe risultare particolarmente indigesto.
  1. Aggiungi una fonte di fibre per completare il piatto: dalla rucola alla cipolla, dai friarielli agli spinaci, dalle verdure grigliate al radicchio.

    L’aggiunta di fibre, come raccontavo prima rispetto alla pinsa integrale, contribuisce ad aumentare il senso di sazietà. Inoltre, le fibre sono spesso poco rappresentate tra i condimenti. Per ovviare a questo problema, e per saziarti maggiormente, potresti mangiare una porzione di verdure crude in attesa della pinsa.
  1. Se hai scelto condimenti “poco grassi”, ti consiglio di aggiungere delle olive nere, od un filo di olio extra vergine di oliva, a crudo, magari con il peperoncino, per insaporire il piatto.

    Come accennavo poco sopra, ogni piatto deve contenere la giusta proporzione di grassi, carboidrati, fibre e proteine. Non dimenticarti dei grassi, soprattutto di quelli “buoni” (quelli insaturi vegetali), che sono fondamentali per il benessere dell’organismo.

Visto? Basta poco per ridurre l’impatto calorico di una pinsa.

Hai bisogno di qualche idea per preparare una pinsa light?

  • tonno e cipolla
  • stracchino e rucola
  • prosciutto e funghi
  • prosciutto crudo rucola e parmigiano
  • quattro stagioni
  • speck funghi e gorgonzola
  • frutti di mare
  • spinaci e grana
  • radicchio e gorgonzola
  • provola e scarola

Quante volte alla settimana posso mangiare la pinsa se sono a dieta?

Se stai seguendo una dieta dimagrante, ti consiglio di limitare la pinsa ad una volta a settimana, se hai intenzione di mangiarne una intera.

Nel caso volessi consumarla più spesso puoi preparare una pinsa in casa, con solo salsa di pomodoro, olio e origano, da mangiare con il resto della famiglia, e mangiarne una fetta, come accompagnamento di un secondo piatto, al posto del pane o delle patate.

Ora non mi resta che augurarti di goderti la tua pinsa preferita in piena libertà.

Buona pinsa a tutti!

 

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